Baby wearing trekking a Numana

Numana è tutta da scoprire. La sua posizione privilegiata sulla sommità del Pincio permette di godere di panorami sublimi sia verso Nord (Sirolo, le tre punte ed il Conero con Le due Sorelle) sia verso Sud ( tutto il litorale, Loreto, Recanati e i Sibillini). Ma questo implica che a Numana ci siano anche salite e discese. Perciò ho pensato ad un itinerario alla scoperta del meglio di Numana, dedicato a chi ha sposato la filosofia del babywearing ed è dotato di fascia o marsupio portabebè.

Una passeggiata che vi porterà alla scoperta dei punti panoramici più belli ma che per gli appassionati di arte e storia permetterà di toccare anche i punti più interessanti dal punto di vista culturale.

Il punto di partenza è ovviamente la Piazza di Numana. Qui si fronteggiano i due edifici principali : il Comune  (la cui struttura nasce alla fine del ‘700 come palazzo vescovile) e la Chiesa del Ss.mo Crocifisso un edificio moderno e non particolarmente caro ai locali che racchiude però un bellissimo crocifisso ligneo in stile bizantino cui è legata la devozione locale.

Dietro al Palazzo Comunale si trova un piccolo e bellissimo Antiquarium che conserva molti reperti di epoca picena tra cui il prezioso corredo della “Regina Picena”. A mio avviso è una tappa immancabile per chi viaggia con i bimbi in età scolastica perchè è ricco di reperti interessanti e consente di capire molto della civiltà picena senza doversi addentrare in enormi musei archeologici che spesso intimoriscono i più piccoli; inoltre lo staff dell’Antiquarium è preparatissimo!

A destra della Chiesa imboccate Via Morelli, che vi condurrà alla bella Piazza Nova, un luogo di relax assoluto, ventilato anche nelle giornate più torride ed con una vista meravigliosa del Conero e della Spiaggiola.

Proprio da qui potete imboccare una ripida scalinata (un po accidentato per la verità ) che attraverso la macchia mediterranea vi condurrà in spiaggia. Lungo la discesa è frequente incrociare qualche scoiattolo arrampicato sugli alberi di pino.

20170310_155615.jpg

le scalette che portano a La Spiaggiola

Finalmente siete giunti in una delle spiagge più belle di Numana quindi potete rilassarvi con un bel bagno… se fa freddo dovete almeno bagnare i piedi :).

Da qui attraversate il porto turistico e godetevi la calma delle cittadine di mare, il dondolo delle barche a vela il tintinnare delle sartie, qualche Renato a bordo della patana culleranno la vostra immaginazione. Al termine del porto in direzione sud inizia il lungomare che si estende per chilometri e vi accompagna a Marcelli, Porto Recanati ed oltre. Noi vi consigliamo di arrivare almeno alla piazza Miramare di Marcelli.

Ora potete anche rientrare verso Numana. Vi consiglio di seguire la strada, passare davanti all hotel scogliere e giungere ai piedi della Costatella. Questo è uno dei punti più caratteristici di Numana: era la antica via in cui viveva la maggior parte dei pescatori. Dopo aver salito tutti i 151 gradini (siete stati bravissimi!!!!) Vi meritate una bella foto a La Torre.

 

Seguite poi Via Roma per tornare in piazza (il punto di partenza) e premiatevi con un buon gelato!!!

Bene, ora che siete allenati potete anche programmare un bel trekking sul Monte Conero oppure potete fare una bella passeggiata fino a Sirolo !! Se invece avete amici che non sono fan del babywearing ma sono affezionati al passeggino, ecco l’itinerario a Numana, apposta per loro.

fb_img_1489314905484.jpg

 

Le migliori spiagge di Numana, passeggiata con passeggino

Finalmente siete arrivati a Numana e non vedete l’ora di esplorarne le rinomate spiagge.

Nel cuore della Riviera del Conero, infatti, Le spiagge di Numana sono note per la loro acqua cristallina e sono state anche premiate con la Bandiera Verde, il riconoscimento che identifica i lidi a misura di bambino.

Ma se siete con i bimbi e avete con voi un passeggino, beh, allora occorre trovare un percorso che vi consenta di scoprire il meglio di Numana senza l’intralcio di barriere architettoniche e che sia adatto a tutta la famiglia. Ecco l’itinerario che seguo solitamente nelle mie passeggiate quotidiane con Vittoria.

Dall’ingresso di Numana seguite i portici ed i negozi che si affacciano lungo via Flaminia e arrivate in piazza. Da qui imboccate via Roma (che sarebbe il nostro Corso cittadino) e percorretela. Sulla sinistra troverete un bell’affaccio panoramico che permette la visuale su La Spiaggiola. Al termine del parapetto incontrerete sulla sinistra una via in discesa (Via Cristoforo Colombo) che vi condurrà proprio alla spiaggia che avete appena visto dall’alto.

Prima di scendere però vi consiglio una piccola deviazione: proseguendo sempre dritto davanti a voi arriverete a La Torre. E’ il luogo del cuore dei numanesi, si tratta dell’unico resto medievale di una torre difensiva della antica cittadina di Humana (così era chiamata all’epoca), che venne poi adibita a torre campanaria e venne ridotta ad arco dal terremoto del 1930. Da qui godrete di un bel panorama sul porto turistico, Numana Bassa e il lungomare che prosegue fino a Marcelli, a Porto Recanati eccetera. In giornate particolarmente limpide potete addirittura Porto San Giorgio. nell’entroterra si distingue con facilità Loreto, e poi Recanati e in lontananza i bellissimi Sibillini.

Ora potete tornare sui vostri passi e prendere la via che scende in spiaggia. Arrivati in fondo seguite la pedana e fermatevi per un bel bagno in quella che è considerata la spiaggia più bella di Numana.

Da qui potete facilmente attraversare il porto (meta gettonatissima soprattutto in primavera quando con il primo tepore tutti si riversano sulle gradinate per riscaldarsi come grosse lucertole al sole dopo il lungo inverno).

Proseguite in direzione sud e imboccate il lungomare. Da qui la passeggiata può proseguire per tutti i chilometri che vorrete: potrete facilmente arrivare a Marcelli per un gelato o un dolcetto in Piazza Miramare, ma ricordate che dovrete poi tornare indietro a piedi (a meno che non volgiate prendere la linea di trasporti RENI/Conerobus  oppure la navetta comunale in estate ).

Per tornare a Numana centro vi basterà imboccare da qui Via del Porto, cioè la stradina che vedrete alle spalle dell’hotel Teresa a mare, al termine degli archi. si tratta di una strada senza marciapiede ma davvero poco trafficata e quindi adatta al passeggino. Arrivati in testa alla salita proseguire sul marciapiede sul lato sinistro della strada e imboccate via del Risorgimento e vi troverete in un parchetto, racchiuso in un quadrilatero di villette a schiera, che quasi nessuno conosce. E’ comodissimo soprattutto in estate per rinfrescarsi un po’ dopo il falsopiano e per far giocare i bambini all’ombra.

Da qui vi troverete di nuovo all’ingresso di Numana et voilà, siete pronti per ricominciare il giro.

Magari la prossima volta potreste arrivare a piedi a Sirolo per una passeggiata panoramica da concludere con un buon aperitivo in Piazza, oppure potreste decidere di avventurarvi  lungo i sentieri del Monte Conero adatti ai bambini (perfetto per il babywearing).

Per un elenco esaustivo di tutti gli stabilimenti balneari ecco il link al sito ufficiale dell’Ufficio del Turismo di Numana http://www.turismonumana.it/it/

Da Numana a Sirolo con il passeggino, sicuri sul marciapiede con i bimbi

A volte non è semplice identificare i percorsi più adatti da fare con i nostri bimbi specialmente se siamo muniti di passeggino. Ecco per voi le indicazioni da seguire per andare da Numana a Sirolo a piedi, facendo una bella passeggiata che sia allo stesso tempo sicura, rilassante e panoramica, nei borghi più belli della Riviera del Conero.

Partendo dalla Piazza di Numana imboccate via Matteotti, sul lato sinistro della chiesa. Percorretela e quando la strada svolta sulla sinistra procedete invece diritti in salita.

Inizia qui una via piuttosto tranquilla in cui il traffico é limitato ai soli residenti. Dai locali viene chiamato “Vialetto degli Oleandri” per via delle belle piante che ne ornano il percorso. Approfittate del bel punto panoramico che affaccia su Pazza Nova, la Spiaggiola e il parco di Villa Vetta Marina. qui ci sono delle panchine quindi potrete anche riposare un attimo.

20170216_1424361.jpg

Al termine della strada troverete sulla sinistra la struttura del Vecchio Cinema di Sirolo, ormai abbandonato da anni.

Tenete la destra e imboccate via San Francesco.  Su questa via affacciano tutte le più belle ville di Sirolo, la maggior parte delle quali venne edificata nell’800 e affaccia direttamente sul mare. Tra di esse vi è anche la bellissima Villa Vetta Marina di cui abbiamo già parlato: nata come convento francescano nel XIII secolo venne poi convertita in residenza di campagna dai nobili.

La via vi conduce all’ingresso dell’abitato medievale, originariamente cinto da mura difensive. Poco prima sulla sinistra è situato il bel Teatro Cortesi, una piccola bomboniera accessibile specialmente in estate nel corso della programmazione del Premio Enriquez.

Siete ora nel centro storico di Sirolo dove potrete passeggiare tra vicoli, viuzze e panorami mozzafiato. il tutto in completa sicurezza in quanto non ci sono auto che transitano nel centro storico, soprattutto i vicoli sono davvero suggestivi e tranquilli, perfetti per una passeggiata con i bimbi.

Se volete saperne di più sulla storia di Sirolo, qui trovate un breve itinerario. All’ufficio iat potete invece richiedere la pubblicazione completa dell’archeologo Maurizio Bilò.

Se siete ancora più sportivi e muniti di marsupio ergonomico o fascia porta bebè allora potreste pensare ad un percorso trekking lungo i sentieri del Monte Conero. 

Se invece preferite il relax e riposare le gambe dopo la salita, vi consigliamo di prendere un buon gelato e gustarlo osservando il mare, magari proprio da questa panchina. Buon relax!

IMG_8479

il panorama dalla Piazza

Babywearing trekking sul Monte Conero

Se siete in viaggio con il vostro cucciolo e non volete perdere la possibilità di scoprire le bellezze del Conero, ecco un itinerario semplice e panoramico che fa al caso vostro, soprattutto se siete amanti del babywearing e del trekking come noi.

Raggiungete con l’auto il parcheggio alla sommità del Monte Conero e posteggiate. Seguite il sentiero asfaltato 301A Belvedere Nord.

Si tratta di una passeggiata di circa 45 minuti (solo andata) in salita ma molto agevole e poco faticosa. Per la metà del percorso il fondo è asfaltato quindi potreste anche andare con il passeggino ma più avanti il fondo diventa sterrato e accidentato pertanto se siete con il passeggino ad un certo punto dovrete tornare indietro.

Con il marsupio o una comoda fascia potete invece proseguire fino al Belvedere nord. Da qui di scopre un paesaggio meraviglioso e lo sguardo abbraccia la città di Ancona e la costa fino a Portonovo.  In lontananza vedrete il litorale a nord di Ancona fino a Pesaro.

 

A questo punto potete tornare all’auto tornando sui vostri passi, oppure continuare ad esplorare il Conero per una passeggiata della durata complessiva di 2 ore a/r.

Tornate indietro di poche centinaia di metri e seguite il sentieri che scende sulla destra in direzione di Pian grande sentiero 301 Traversata del Conero.

Arriverete ad un ampia radura attrezzata con un tavolo da Pic Nic.  A circa 200 metri in direzione del Poggio c’é un altro bellissimo punto panoramico.

Ritornate ai tavoli da Pic Nic e approfittate per una breve sosta oppure proseguite seguendo le indicazioni per Pian Grande. Dopo una camminata in leggera salita arrivate finalmente ad una ampio prato ideale per Pic Nic e per giocare a pallone o correre con i bimbi. Il panorama stavolta apre verso sud: la costa da Numana a Civitanova ed i colli dell’entroterra da Loreto a Recanati a Osimo fino ai Sibillini… una vista spettacolare.

Da qui tenete la sinistra e risalite seguendo le indicazioni per il monastero Camaldolesi/parcheggio.

Qui trovate la pagina della Riviera del Conero relativa ai sentieri.

http://www.rivieradelconero.info/it/i-sentieri-del-conero/

Questo è il sito ufficiale del Parco del Conero

http://www.parcodelconero.org/

 

Mantova, rinascimento e profumo di zucca

Metti una gita fuori porta e una bimba di appena 5 mesi e mezzo…  Mantova si presta ad essere scoperta con i ritmi di una famiglia ed é a misura di bebé.

LA CAMERA DEGLI SPOSI.

la Celeberrima Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna è un capolavoro assoluto.

Consiglio pratico: Andare a Mantova senza poter ammirare la Camera Picta è davvero un gran peccato (e implica che dovrete per forza tornarci), per accedervi è obbligatorio prenotare il vostro ingresso quindi vale la pena organizzare la vostra visita con qualche giorno di anticipo, leggere le modalità di accesso qui  http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/informazioni/biglietti-abbonamenti-e-riduzioni e acquistare il biglietto qui  http://www.ducalemantova.org/

20161016_160547.jpg

La Camera degli Sposi, chiamata nelle cronache antiche Camera picta (“camera dipinta”), è celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, capolavoro di Andrea Mantegna, realizzato tra il 1465 e il 1474. Il tema generale è una celebrazione politico-dinastica dell’intera famiglia Gonzaga, con l’occasione dell’elezione a cardinale di Francesco Gonzaga. Mantegna studiò una decorazione ad affresco che investisse tutte le pareti e le volte del soffitto, adeguandosi ai limiti architettonici dell’ambiente, ma al tempo stesso sfondando illusionisticamente le pareti con la pittura, come se lo spazio fosse dilatato ben oltre i limiti fisici della stanza. Sono moltissimi i dettagli che desteranno la vostra curiosità: potrete notare in che modo il Mantegna crea più superficie pittorica e integra gli elementi strutturali della stanza nella pittura, potrete divertirvi a rintracciare l’autoritratto di Andrea Mantegna tra i motivi floreali a fregio delle pitture, oppure potrete cercare di capire perché il puttino al centro dell’oculo vi mostra sempre le terga da qualsiasi lato lo guardiate.

PALAZZO TE.

Consiglio pratico: Innanzitutto vale la pena dire che potete parcheggiare la vostra auto nei pressi di Palazzo TE oppure utilizzare la comodissima navetta che vi porta da Palazzo TE al centro storico e viceversa. Noi l’abbiamo presa e avevamo con noi il passeggino, certamente con il marsupio porta bebè o la fascia sarebbe stato ancora più comodo.

Gli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te rapiranno il vostro cuore come hanno fatto con il mio.  Il palazzo è stato interamente pensato, decorato e dipinto da Giulio Romano, che dedicò tutto se stesso al progetto ed alla sua realizzazione: fu una meravigliosa opportunità per mostrare, in dieci anni  di lavoro, tutta la sua geniale fantasia ed il suo talento pittorico ispirato ad uno spiccato classicismo, come evidenziano le simbologie e le illusionistiche rappresentazioni delle Sale del Palazzo.

Il sito ufficiale è http://www.palazzote.it/index.php/it/

La Sala Grande dei Cavalli, sala da ballo, la Sala delle Aquile, camera da letto del Duca, la Sala di Amore e Psiche, sala da pranzo, sono tutte splendidamente affrescate e propongono mitologie e favole pagane che alludono sia all’amore di Federico per Isabella sia all’amore dei Gonzaga per i cavalli e ad altre caratteristiche della personalità di Federico e del suo voluttuoso, sensualissimo temperamento (illustrato con i simboli del Duca: il Monte Olimpo e il ramarro).

PALAZZO DUCALE

Palazzo Ducale si sviluppa tra Piazza Sordello e la riva del Lago Inferiore. Inizialmente composto da corpi di fabbrica disaggregati, il Palazzo trova forma organica nella prima metà del XVI secolo, quando diviene un unico, grandioso complesso architettonico corrispondente al più antico quartiere cittadino. La famiglia Gonzaga ne fa la propria residenza dal 1328 al 1707, quando l’ultimo duca Ferdinando Carlo, tacciato di fellonia, è costretto all’esilio. Il 2 aprile 1707 la Casa d’Austria rivendica il diretto dominio del Ducato mantovano ed inizia il governatorato degli Asburgo.

Ecco il sito ufficiale per tutti gli approfondimenti:  http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/

SUA MAESTÀ LA ZUCCA e la sua ancella la Mostarda.

La zucca è la regina della cucina e la troverete in tortelli, polpette, torte e molto altro. Noi abbiamo mangiato benissimo alla Osteria dell’Oca (vi consiglio di prenotare perchè hanno pochissimi posti a sedere) e nel pomeriggio abbiamo comprato zucche e mostarda di mele cotogne al mercatino agricolo!

IL DUOMO DI MANTOVA e due passi per la città

Il Duomo, dedicato a San Pietro, sorge  sul lato destro di Piazza Sordello dopo il Palazzo vescovile.E’ una costruzione splendida, molto antica, che val la pena di visitare, anche brevemente, per la sua particolare struttura architettonica a cinque navate e molte altre cappelle tra loro comunicanti e per la ricchezza di opere e dipinti di artisti rinascimentali quali il Campi, il Ghisi, il Viani.

Qui c’è anche un collegamento con la nostra Numana (AN): infatti secondo la tradizione una delle ampolle contenenti il sangue di Cristo sgorgato dal Santissimo Crocifisso sarebbe custodita proprio in questo Duomo.

il Passetto di Ancona: storia a un passo dal mare

“Il Passetto” è uno dei luoghi del cuore degli anconetani e qui si trova uno dei monumenti a cui i cittadini sono maggiormente affezionati: simbolo di valore e coraggio, si affaccia su quel mare che con grande forza ha sempre condizionato la vita dei dorici.

Il monumento del Passetto, come viene chiamato dagli anconetani, è un monumento alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, ed è collocato sull’omonimo pincio. Gli anconetani caduti durante la Grande Guerra furono ben 639 e ancora oggi si possono leggere i loro nomi nella lapide che è posta lungo le scale del Palazzo degli Anziani. Tra di essi, le vittime civili di guerra furono circa 50. La città, memore e riconoscente, volle dedicare alla loro memoria uno dei più bei monumenti ai Caduti d’Italia, se non altro per la posizione così a picco sul mare.

Il progetto del Monumento è di Guido Cirilli (Ancona, 9 febbraio 1871 – Venezia, 30 gennaio 1954). Il Cirilli fu un architetto anconitano allievo del Sacconi ( l’architetto dell’altare della patria/Vittoriano a Roma per intenderci).

Il monumento che possiamo ammirare oggi assume le caratteristiche di un tempietto greco a pianta circolare (monoptero) caratterizzato da un ordine di 8 colonne doriche scanalate, una scalinata circolare concentrica; al centro si trova un piccolo altare. Il basamento è decorato con elmi e spade, simboli rispettivamente di difesa e di attacco. Il monumento è realizzato in pietra d’Istria.

Vista dal mare, l’intera struttura, comprese le scalinate, sembra un’aquila in volo, con le rampe che simboleggiano le ali aperte, ed il monumento che fa da testa coronata.

Nella parte alta sono riportati i versi del sonetto di Giacomo Leopardi “All’Italia”: “Beatissimi voi che offriste il petto alle nemiche lance per amor di costei che al sol vi diede”

Si tratta quindi di un doppio omaggio al nostro territorio: sia per l’omaggio alla memoria dei caduti, sia per la scelta del verso di un illustre poeta Marchigiano: Giacomo Leopardi.

Nel basamento si legge: “Ancona ai suoi caduti 1915-1918”, mentre più in alto è riportato il Bollettino della Vittoria emesso dal Generale Diaz che, riassumendo, annuncia con enfasi che le armate che tanto avevano disceso con ardore e orgoglio le vallate, adesso tornano indietro sconfitte”.

Ecco una curiosità: Il Monumento ai Caduti fu inaugurato nel 1932, alla presenza di Mussolini in persona, che si trovava nel capoluogo  per inaugurare anche il Palazzo del Fascio, cioè l’attuale Palazzo del Comune. e se proprio volete vedere come era Ancona a quei tempi, ecco il link al filmato dell’Istituto LUCE relativo al discorso che Mussolini tenne in Piazza del Plebiscito https://www.youtube.com/watch?v=LbkLsd3jSx4

Se nel tempo il senso di propaganda politica si è certamente perso, è rimasto fortunatamente immutato un bellissimo esempio di architettura di inizio Novecento che con eleganza e fermezza staglia le proprie colonne bianchissime contro il blu di questo splendido mare della Riviera del Conero.

Oggi il Passetto è una silhouette suggestiva contro il cielo al tramonto, è  un affaccio verso il Monte Conero, un punto di ritrovo per i giovani della città che si fermano a chiacchierare sulle scale del monumento, una fonte di ispirazione per l’illustratrice kristen boydstun ,   segna l’inizio del Viale della Vittoria (perfetto per fare due passi nelle soleggiate giornate primaverili) nonché il punto di partenza per una meravigliosa passeggiata fino al mare, unica spiaggia della città e frequentata dagli anconetani DOC.

 

Le Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi sono uno degli spettacoli naturali più grandiosi e sorprendenti che si possano ammirare: le formazioni stalattitiche e stalagmitiche creano, in queste grotte ampie e maestose, le forme più ardite.

Entrare nella Grotta Grande del Vento, visitare la sala dei Giganti, scoprire il Lago cristallizzato e ammirare le esili stalagmiti che danno forma alla preziosa Sala delle Candeline è come essere catapultati in un’altra dimensione ed è impossibile restare impassibili davanti alla creatività della Natura.

Non c’è turista che venga nelle Marche senza riservare una tappa della sua vacanza alle Grotte.

Dall’apertura, che risale al primo settembre del 1974, sono aumentati i siti visitabili ed oggi il percorso turistico prevede un comodo tracciato. Un viaggio che parte dalla Grotta Grande del Vento e dall’Abisso Ancona, la prima parte della grotta apparsa agli scopritori, che costituisce una tra le più grandi cavità sotterranee in Europa e nel Mondo.

Le innumerevoli e pluriformi concrezioni evocano un senso di sospensione e magia, moltiplicato dall’effetto dell’acqua dei laghetti su cui si specchiano finissime stalattiti che pendono dal soffitto come tanti capelli di cristallo o si innalzano come enormi coni di gelato.
Viene voglia di addentrarsi in queste cavità, di continuare a scoprire tutti i tredici chilometri i sentieri. Per questo, oltre al percorso classico, Le Grotte di Frasassi organizzano escursioni speleologiche che consentono l’accesso ad altri ambienti sotterranei, ma soltanto con gli speleologi e le attrezzature necessarie.

Da poco inoltre è possibile prenotare il photo tour per tutti gli appassionati di fotografia. Proprio in occasione del primo #photowalk fotografico organizzato da #destinazionemarche  abbiamo potuto fare questi scatti godendoci una apertura straordinaria delle Grotte di Frasassi! Qui il video racconto del #frasassiphotowalk.

11220862_831854190244107_2149600871793239958_n.jpg

Crediamo che ognuno dovrebbe poter ammirare almeno una volta nella vita questo spettacolo della Natura.

#visitfrasassi #destinazionemarche #rivieraconeroguide

Ecco la pagina ufficiale delle Grotte di Frasassi : http://www.frasassi.com/ 

Villa Vetta Marina, dove l’anima é più leggera

Passeggiando tra Numana e Sirolo, non passa certo inosservata Villa Vetta Marina: una splendida dimora privata circondata da un ampio parco che culmina in un meraviglioso terrazzo a picco sul mare da cui è possibile scorgere il litorale in tutta la sua bellezza.

image

Questo luogo ha origini molto antiche: qui si trovava anticamente il convento dei Frati Minori di cui oggi non rimangono che alcuni tratti riconoscibili nel campanile, ridotto a torre di orologio, la cisterna e il portale apposto alla piccola chiesetta che affaccia su Via San Francesco.
Secondo la tradizione fu proprio lo stesso San Francesco a fondare il convento al suo passaggio attraverso la Marca Anconetana e a piantare i due grandi alberi che svettano imponenti alla sinistra dell’ingresso.
Il convento fu attivo e importante fino al xix secolo.
La dispersione della comunità é da attribuirsi alla soppressione delle comunità religiose decretata da Napoleone prima e dallo stato italiano poi. La conseguente privatizzazione dell’ area portó alla demolizione del convento alla fine dell’800 ad opera di una nobile e ricca famiglia, che scelse questo luogo per la sua Villa padronale.
Un luogo dell’anima, insomma, che da secoli dona agli uomini equilibrio tra corpo e spirito.
image

Il Corbezzolo

Vi capiterà nei giorni autunnali di poter riconoscere facilmente la pianta di Corbezzolo. Questa specie floristica è particolarmente diffusa nella nostra area sin da epoca antica, tanto che l’arbusto ( “Komaros” per gli antichi greci) ha dato il nome al Monte Conero.

Corbezzolo, Parco del Conero

Corbezzolo, Parco del Conero

La particolarità principale della pianta è la compresenza nello stesso momento dei tre suoi elementi: foglie dal colore verde scuro, deliziosi fiorellini bianchi raccolti a grappoli e saporiti frutti di colore rosso…. un tricolore perfetto!!

La pianta del corbezzolo può essere utilizzata per fini terapeutici: l’infuso delle foglie serve per curare le affezioni delle vie urinarie e dei reni, mentre il decotto della radice è utilizzato per combattere l’arteriosclerosi.

I frutti, che sono giunti a maturazione quando assumono un colore rosso intenso, sono utilizzati soprattutto nella preparazione della marmellata.

L’avete mai assaggiata?

fb Marche Tourism https://www.facebook.com/marche.tourism/photos/a.686523608110500.1073741869.315367685226096/687413764688151/?type=1&theater

fb Marche Tourism, uno scatto del bloggers che abbiamo accompagnato l’anno scorso alla scoperta della Riviera del Conero

Ricetta della marmellata di Corbezzolo:

Ingredienti:

  • 1 kg di polpa di corbezzoli maturi
  • gr. 700 di zucchero
  • buccia di un limone
  • 1 bicchiere di acqua

Come si prepara:
Laviamo velocemente e mettiamo a cuocere i corbezzoli, a fuoco lento per 15 minuti circa, quindi setacciamoli con un passino in modo da eliminare i semi.

Mescolare la purea che abbiamo ottenuto aggiungendo lo zucchero, un bicchiere d’acqua e la buccia di limone tagliata a fettine, facendo attenzione ad eliminare la parte bianca del limone.

Rimettiamo tutto il composto a cuocere sul fuoco lentamente, a fiamma bassa, mescolando spesso fino a far diventare il composto denso.

Sterilizziamo i barattoli per la conservazione e quando la marmellata è ancora calda versiamola nei vari barattoli chiudendo poi il coperchio.Facciamo raffreddare lentamente, coprendo i barattoli con un panno (possibilmente in lana). quando si saranno raffreddati saranno pronti per essere conservati, ma la marmellata è così buona che sarà difficile doverla conservare per lunghi periodi!

summer 2015 menu

Riviera Discovery Tour rev4-page-001

scaricate  qui il pdf:  Riviera Discovery Tour rev4

NUMANA BY NIGHT E I SEGRETI DEL CASTELLO DI SIROLO BY NIGHT

5 € a persona. Gratuito per i bambini fino a 10 anni.

prenotazione obbligatoria almeno 24 ore prima via telefono, email o whatsApp.

contatti : rivieraconeroguide@gmail.com
cell. 3402219575 Daniela

cell. 3394009798 Maurizio

Per rimanere aggiornati sulle iniziative si possono seguire i nostri canali

Fb. https://www.facebook.com/RivieraConeroGuide

Twitter @ConeroGuide

Instagram rivieraconeroguide

Vi aspettiamo!!