Il Crocifisso di Numana

L’antica tradizione vuole che il SS. Crocifisso sia stato scolpito da San Nicodemo e San Luca, lo stesso che levò il Cristo dalla croce, e che quindi realizzò il simulacro dandogli le stesse sembianze di Gesù.

Di lì, il Crocifisso fu portato a Beirut, tenuto in segretezza finché non venne scoperto e flagellato. Si narra che dai colpi inferti al legno sgorgò miracolosamente “vivo sangue in gran copia” e questo sangue “era miracoloso, e guarì numerosissimi infermi”. Testimoni della guarigione dei corpi, molti ebrei si convertirono. Il sangue venne raccolto in alcune ampolle di cui una è conservata a San Marco a Venezia e l’altra a S. Andrea a Mantova.


Secoli dopo Carlo Magno, Imperatore del Sacro Romano Impero, venuto a conoscenza di alcuni prodigi del Crocifisso, decise di donarlo a Papa Leone III. Durante il trasporto del Crocifisso (1812), all’altezza dell’allora imponente porto di Numana, una furiosa tempesta costrinse l’Imperatore ed il suo seguito ad approdare e a lasciare la reliquia presso la Chiesa di S. Giovanni Battista.

L’Imperatore nel frattempo, per urgenti ragioni diplomatiche, fu costretto a raggiungere la Lombardia e successivamente la Francia dove morì nel 814 d.C.
Il Crocifisso rimase a Numana dimenticato dai suoi successori.
Nell’anno 846 d.C. Numana fu funestata da movimenti tellurici di notevole entità, che distrussero gran parte delle abitazioni ed anche la Chiesa di S. Giovanni cosicché il Crocifisso sembrò andare perduto.
Nel 1296 alcuni pescatori Numanesi trovarono in mare il Crocifisso e, una volta liberato dai detriti che lo ricoprivano, venne portato in una cappella risparmiata dal terremoto in prossimità delle mura di cinta del paese, all’altezza degli attuali resti della “Torre” e lì  rimase sino al 1566 quando venne costruito il nuovo Santuario.

Negli anni ’60 il Santuario venne demolito per riedificare una Chiesa in forme decisamente moderne, il Crocifisso è a tutt’oggi custodito al suo interno e venerato.

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Ecco qualche consiglio per una passeggiata a Numana In vacanza al mare con il Picchio Verde delle MarcheBaby wearing trekking a NumanaLe migliori spiagge di Numana, passeggiata con passeggino

 

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La Costarella di Numana

La Costarella è una delle vie più tipiche di Numana.

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Passeggiare lungo la Costarella significa immergersi in un passato lontano: era abitata da pescatori che quotidianamente scendevano la scalinata per recarsi al porto; passando per di qua nel pomeriggio,invece, li avreste visti intenti a rammendare le reti e affaccendarsi nei preparativi per la seguente giornata di lavoro in mare, magari intonando qualche canto popolare.

A ricordo degli “sciabegotti” e della gente di mare di Numana, si trova la statua del pescatore, che dall’alto del pincio controlla la baia della Spiaggiola.


Lo scrittore Cesare Romiti nel suo libro “Guida ricordo di Numana”
(1927) parlava così della “Costarella” :
“….ma ad un certo tratto di Via Umberto (ora Via Roma) due strade si
diramano, una a sinistra che conduce alla spiaggia, dove vanno a
bagnarsi i frequentatori di Numana Alta, conosciuta col nome []
Spiaggiuola; l’altra a destra, tra doppia fila di piccole case, battezzata
ufficialmente colla denominazione di Via della marina, ma che nessuno
chiama così, perché quella strada ripidissima, quel sentiero inverosimile,
[], che in certi punti raggiunge la pendenza del 24 o 25% viene da tutti
chiamata e da tutti conosciuta col nome assai eufemistico di Costarella”

La via è costituita da gradini e le case sono costruite nella tipica pietra del Conero ci ricordano che quella estrattiva era una delle principali attività del Conero.
La pietra del Conero infatti è stata impiegata fino ai tempi più recenti (la chiusura delle ultime cave risale alla metà degli anni ’60) sia come elemento di finitura di edifici, sia per muri di recinzione e di sostegni, divenendo segno caratterizzante dell’edilizia locale.

Se volete scoprire il borgo potete seguire questo itinerario, adatto anche con i bimbi: itinerario per #babywearing  , le migliori spiagge con passeggino, da Numana a Sirolo con passeggino.

Se siete di fretta ecco la nostra top 3 estiva

Abbiamo accompagnato alcuni blogger internazionali che ci hanno mandato questa bella foto e di cui potete leggere i racconti della loro esperienza.

 

Lorenzo Lotto a San Francesco alle Scale

Nel centro storico di Ancona, incastonata tra i vicoli che si inerpicano fino al Duomo, troviamo la Chiesa di San Francesco alle Scale. La Chiesa fu costruita nel 1323 e poi rivisitata nel ‘400 e nel ‘700. Dall’esterno vediamo il primo dei suoi due gioielli: il portale di Giorgio Orsini in stile gotico fiorito, mentre all’interno possiamo scoprire la meravigliosa pala d’altare di Lorenzo Lotto del 1550.

L’edificio non passa certamente inosservato grazie al magnifico portale in stile gotico fiorito, realizzato da Giorgio Orsini, che già da solo vale la fatica di camminare in salita fino a lì (ma per fortuna potete anche prendere l’ascensore fino a piazza stracca e poi dalla Chiesa del Gesù camminare poche decine di metri in discesa. in estate vi consiglio decisamente di optare per questa opzione).

Lo scalone laterale a destra che sale fino in alto non c’era fino al ‘700 e venne realizzato poichè si decise di aprire l’accesso ad una piccola fonte d’acqua situata proprio al di sotto della facciata della chiesa (oggi visibile)

Nel 1790 l’architetto Francesco Maria Ciaraffoni ristrutturò la chiesa modificandola internamente realizzando una volta a botte per la quale fu necessario innalzare ancora la facciata,  il risultato è quello di sembrare una facciata non terminata in parte in pietra e in parte in laterizi.

Durante il periodo napoleonico, la chiesa è stata utilizzata per scopi militari, chiusa al culto nel 1852 e adibita a ospedale. Radicalmente ristrutturata alla fine dell’Ottocento,  fu poi pesantemente danneggiata dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, ospitò la Pinacoteca civica fino alla sua riconsacrazione, avvenuta nel 1953.

L’interno, a navata unica, custodisce nel primo altare a destra, il Battesimo di Cristo di Pellegrino Tibaldi; l’altare di fronte accoglie la tela Angeli che trasportano la Santa Casa di Loreto di Andrea Lilli, e la Gloria, opera in gesso di Gioacchino Varlè.

Nell’abside è collocata l’Assunta di Lorenzo Lotto, una delle ultime opere eseguite dal maestro.

La Vergine è presentata secondo uno schema tipologico che sarà abbondantemente ripetuto nell’arte della Controriforma: ci sono 2 piani il piano celeste e il piano terreno.
Abbiamo anche la parte divina con la nube rosata che rappresenta la luce che emana Dio quando chiama la vergine al suo cospetto.
La vergine è ritta in piedi mentre viene trasportata in alto da un coro di angeli, tiene le braccia aperte e lo sguardo è rapito in cielo. Sotto di lei gli Apostoli in un gesticolare meravigliato e un po’ smarrito, circondano il sepolcro vuoto.

La figura della Vergine è isolata nel cielo, per cui l’osservatore, libero da qualsiasi elemento che possa distrarne l’attenzione, viene sospinto ad alzare lo sguardo in un rapporto di contemplazione diretta con il miracolo. I petali di fiori che occupano il sepolcro vuoto restano unico segno del passaggio umano di Maria.

Lorenzo Lotto artista veneziano ricordato tra Veneto, Lombardia e Marche fu sempre in competizione con Tiziano, artista che, purtroppo per lui, spesso gli veniva preferito. Per questo motivo il Lotto si rivolgeva  a committenze lontane e nel corso della sua vita venne più volte nelle marche lasciando importantissimi capolavori a Loreto, Jesi, Ancona, Recanati, Cingoli, Mogliano, Monte San Giusto, Urbino.

Questo sito è totalmente dedicato al Lotto nelle Marche ed è davvero interessante per chi è appassionato all’opera del pittore Cinquecentesco http://www.lorenzolottomarche.it/ 

Nel 1550 viene ad Ancona chiamato dai Francescani, con la convinzione di tornare poi nuovamente a Venezia dove aveva delle committenze in corso; tuttavia, mentre si trovava qui a realizzare questa opera, i suoi committenti gli voltarono le spalle preferendogli ancora una volta Tiziano. Lui già anziano, stanco, demotivato, decise  pertanto di rimanere qui in Ancona dove aveva sempre trovato un buon riscontro.La sorte gli volta le spalle ancora una volta poichè sappiamo che cercò di vendere alcune sue opere alla loggia dei mercanti senza riuscirci, quindi proprio in quel periodo non ricevette più il successo che aveva sperato. Sempre più amareggiato decise di terminare la propria vita a Loreto nella Santa Casa come oblato, cioè frate laico, dove si spense.

Altro meraviglioso capolavoro di questa chiesa è il portale in stile gotico fiorito di Giorgio Orsini che potete scoprire nell’apposito articolo.

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In caso di pioggia

E se ci capita una giornata di pioggia?
Che si fa di bello nella Riviera del Conero?

Ecco la nostra lista del cuore:

  1. Le Grotte di Camerano
  2. Il Santuario di Loreto
  3. L’antiquarium di Numana
  4. Il museo Omero ad Ancona (specialmente per i bimbi)
  5. Una visita con degustazione in una cantina di vino
  6. Le grotte di Frasassi
  7. Il Museo Archeologico Nazionale delle marche di Ancona.
  8. Il Duomo e le grotte di Osimo
  9. La pinacoteca Pianetti di Jesi e il museo Federico II di Jesi
  10. Casa leopardi a Recanati e il museo Villa Colloredo Mels
  11. Shopping a Civitanova Marche come se non ci fosse un domani 👡👠👑💎
  12. Scegliere un ottimo ristorante e gustarsi con calma un pranzo delizioso con le migliori specialità del posto

 

 

 

#Risorgimarche: storia di generosità

#RISORGIMARCHE è la dimostrazione che le persone buone esistono ancora, nel 2017

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Neri Marcorè, ideatore del festival RisorgiMarche, Riviera Conero Guide (Daniela) e la piccola Vittoria

Venerdì 7 luglio abbiamo percorso 3,8 km sotto un sole cocente per partecipare a Risorgimarche e ascoltare la voce della favolosa Malika Ayane. Anche Vittoria è venuta con noi. Alcuni ci hanno presi per folli, con una bimba di 14 mesi in #babywearing, ma lei si è davvero divertita a osservare la natura, giocherellare e una volta arrivati a destinazione ci siamo messi in alto, abbiamo aperto una comodissima tenda parasole e Vittoria ha passeggiato tra i nostri compagni di viaggio comodamente seduti in quel prato immenso, affacciato su tutte le Marche.

Consiglio di cuore a tutti di partecipare ad almeno una delle prossime tappe prima che sia troppo tardi… e se pote fatele tutte!!

Ecco cosa è stato (ed è) per me #Risorgimarche.

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Un festival organizzato dal grande cuore di Neri Marcorè, originario di Porto Sant’Elpidio, che senza indugio si è speso in prima persona per aiutare le sue Marche dopo il sisma del Centro Italia del 2016.

Un cuore grande e grandi voci. Sì, perchè il festival Risorgimarche coinvolge grandi artisti tra cui Malika Ayane, Fiorella Mannoia, Ron, Daniele Silvestri, Max Gazzè e molti altri tutti presenti sul sito ufficiale dell’evento http://www.risorgimarche.it 

Un popolo in marcia,  silenzioso e determinato come solo i marchigiani sanno essere. Testa bassa e lavorare,faticare per ottenere qualcosa senza sconti e senza scorciatoie. In questo caso la méta è il bellissimo prato di San Bonfilio a Cingoli piuttosto che l’Altopiano di Montelago o  Pian dell’Elmo: luoghi panoramici, luoghi dell’anima, in cui assorbire tutta la bellezza del paesaggio e la poesia della musica.

Concerti senza palco e senza luci ma con una acustica perfetta. Le persone sono al centro dell’evento mentre la Natura le culla nel suo verde abbraccio di prati e boschi.

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foto del profilo ufficiale RisorgiMarche

E così ci si trova a cantare assieme a Malika stando a pochi passi di distanza, occhi negli occhi, senza palco o strutture che creano quel divario artista/pubblico, addirittura i bambini hanno estratto a sorte la scaletta delle canzoni da cantare… come se fosse un primo maggio al parco tra amici.  Si respira una grande semplicità, una grande naturalezza e intimità una informalità che rende tutto ancora più magico.

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foto del profilo ufficiale RisorgiMarche

Un aiuto concreto. Ci sono decine di produttori agricoli dell’area del cratere che vendono i loro prodotti. Noi viaggiavano già carichi ma questo non ci ha impediti di tornare a casa con 1 salame, 1 formaggio di fossa, 1 kg di ceci e di roveja coltivati a passo di Treia. Altri on siamo riusciti ad infilare negli zaini stracolmi. Sarà per la prossima volta!

Un prato pulito e la natura ringrazia. Dopo il passaggio di 5000 persone, 10000 scarpe consumate,lasciamo il prato ed il sentiero perfettamente puliti e questo sì, mi fa sperare in un futuro possibile, in un futuro migliore.

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RisorgiMarche è risorgimento per tutti, una volta tanto, perché ce lo meritiamo.

Grazie Neri Marcorè.

Alcune informazioni utili:

Vita da mamma

Riviera Conero Guide è stata la prima a  proporre visite guidate nella Riviera del Conero economicamente accessibili  per famiglie ed individuali, affinché tutti potessero partecipare ad un servizio di qualità a cura di guide turistiche regolarmente abilitate senza spendere una fortuna.

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Vi sarete accorti che da un po’ di tempo proponiamo e condividiamo solo eventi dei colleghi e non abbiamo pubblicato un nostro calendario per l’estate… ebbene.. da poco più di un anno queste due dolcissime manine che vedete in foto stanno raccogliendo tutto il mio amore e tutte le mie energie… e io sto raccogliendo da esse tutta la magia e la meraviglia di questa bimba che cresce felice. 

Se avete bisogno di informazioni e consigli sulla Riviera del Conero potete sempre contattarci tramite la pagina fb, scrivere a rivieraconeroguide@gmail.com o chiamare lo 3402219575 sarò felicissima di rispondervi e se possibile di accompagnarvi.
Se volete una visita guidata privata possiamo organizzarci con date e tempi. 

Sappiate che probabilmente queste due manine saranno parte del pacchetto 😍

😝 #mamma#vitadaguida #family #travelwithkids #rivieraconeroguide #vitadamamma#rivieraconerotour #bimbiinviaggio

Comunque torneremo presto anche con gli eventi calendarizzati e con nuove iniziative rivolte alle famiglie ed ai bambini!

Nessuno prima di noi aveva pensato di programmare visite guidate per gruppi a raccolta. Noi lo abbiamo fatto perchè crediamo fortemente che la cultura sia un diritto di tutti e soprattutto che la scoperta di un luogo sia appassionante!

Dal 2013 abbiamo organizzato visite guidate a Ancona, Loreto, Sirolo e Numana con un ottimo successo perché noi guide siamo in grado di prendere per mano i turisti e accompagnarli alla scoperta di un luogo attraverso la storia, gli aneddoti, le curiosità e la gastronomia… un piccolo viaggio nel viaggio  che diventa appassionante e interessante per tutti, anche per i bambini.

Quindi rimanete sintonizzati perché arriveranno presto nuove e  fantastiche avventure. e se nel frattempo siete in zona con i vostri bimbi, contattateci e magari ci mangiamo un gelato in compagnia 😉

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Top 3 da fare a Numana

Se qualcuno mi dice che verrà a Numana, immediatamente penso a 3 cose che dovrà assolutamente fare:

  1. arrivare a La Torre.

Unica vestigia dell’epoca medievale, i Numanesi sono particolarmente affezionati alla Torre. E’ il nostro luogo del cuore.

 

Dalla piazzetta godrete di uno splendido panorama sul porto e tutto il litorale verso sud, Loreto, Recanati e i nostri amati Sibillini. Il panorama è molto suggestivo anche nelle sere d’estate con le luci dei locali che si specchiano in mare.

Questo è anche il punto privilegiato per guardare i fuochi d’artificio a Ferragosto, ma in questo caso vi consiglio di arrivare presto perchè è gettonatissimo! 18556601_1346639195417028_8112483878841520935_o

una curiosità: “Perchè si chiama Torre se è solo un arco? ” direte voi. Beh perchè in origine era una torre, e fu utilizzata anche come torre campanaria, finché non venne distrutta dal sisma del 1930.

 

2) scendere La Costarella.

In realtà si chiama Via IV Novembre ma nessuno la conosce con il suo vero nome. Per noi tutti è e sarà sempre La Costarella!

Questa gradinata è una antica via di pescatori, qui avreste visto cento anni fa gli sciabegotti rammendare le loro reti e prepararle per la pesca successiva. Scendere i suoi 151 gradini significa rivivere le atmosfere di un tempo… certo dovrete ricordare che una volta arrivati in fondo bisognerà tornare su, ma tranquilli se non ve la sentite potrete prendere l’autobus (Conerobus) o in estate il bus navetta comunale.

3)prendere un gelato da Morelli.

Non c’è passeggiata estiva che si rispetti che non preveda una sosta gelato. E a Numana significa fermarsi da Morelli. Da quando fu fondata nel lontano 1927  è conosciuta come la gelateria storica del paese. A metà Novecento c’era chi arrivava qui da Pesaro appositamente  per gustare il “taglio al caffè” o la “coppa Morelli” . Certo, oggi ci sono anche altre ottime gelaterie in zona, ma Morelli è ancora tra le migliori.

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Qui trovare la brochure del Comune di Numana

Se avete più tempo a disposizione e avete dei bambini con voi potreste optare per un itinerario a piedi in babywearing fino alla spiaggia, oppure un percorso con il passeggino, o una passeggiata in sicurezza fino alla vicina Sirolo.

Questo è solo qualche spunto.

Se avete bisogno di altre informazioni contattateci e ricordatevi, noi siamo sempre qui per rispondere alle vostre domande e curiosità… saremo lieti di aiutarvi!

In vacanza al mare con il Picchio Verde delle Marche

Numana è un delizioso borgo di mare arroccato in posizione sopraelevata e si affaccia sul grazioso porticciolo turistico.

Sembra proprio disegnata, lì alle pendici del Monte Conero, appositamente per regalare un clima di relax e vacanza al 100%: in estate è tutto un susseguirsi di gelaterie, negozietti, ristoranti e luci; i due imperdibili punti panoramici vi regaleranno foto perfette della vostra vacanza e la piacevole brezza marina vi rinfrescherà anche nelle giornate estive più torride.

Pensate che anche noi del posto facciamo due passi e ci sentiamo già in vacanza (anche quando non lo siamo)!

Numana è premiata da diversi anni con la Bandiera Blu (per la purezza delle sue acque) e con la Bandiera Verde (spiaggia adatta ai bambini). Proprio ai bambini la programmazione degli eventi estivi dedica una particolare attenzione: basti pensare alle serate con spettacoli per i bimbi o ai rilasci delle tartarughe (che vanno a ruba!!) .

Chi arriva in questo luogo di spensieratezza certamente non si aspetta di trovare un ricco e importantissimo patrimonio archeologico. E’ davvero una splendida sorpresa: qui affondano le antiche radici del popolo marchigiano legate al Picchio e al museo si può vedere addirittura il corredo della “Regina”.

Secondo la tradizione Numana fu fondata da una popolazione di origine Sabina: I Piceni. I Piceni giunsero nell’area intorno al IX secolo a.c. in occasione di un VER SACRUM, cioè è un rituale di origine italica, con il quale i giovani adolescenti venivano inviati al di fuori della propria comunità per formare nuovi insediamenti. Un manipolo di questi giovani si diresse dalla Sabina fino alla costa Adriatica e fu guidato nel suo viaggio da un animale totemico che durante la marcia si era posato sul loro vessillo: il picchio verde.

Per questo motivo essi ebbero il nome di Picenti cioè “quelli del picchio”. Avevate mai notato che ancora oggi il picchio è il simbolo della Regione Marche?

Nella terra raggiunta dai Piceni sorsero dunque vari abitati, tra cui Numana. Questo insediamento crebbe e si sviluppò a tal punto che nei secoli VI° e V° a.C. Numana diventò un importante centro commerciale del mondo greco e nel periodo di massimo fulgore il suo porto fu il fulcro degli scambi con le città costiere dell’Adriatico e del Mare Mediterraneo: a Numana confluivano i prodotti dell’attività manifatturiera e dell’arte greca che si diffondevano in tutto il Piceno.

Numana era un importante centro con una grande importanza economica, commerciale e culturale e aveva anche una grande estensione territoriale.

Per rendervi conto della grandezza della antichissima città di Numana, non vi resta che visitare l’Antiquarium Statale di Numana.  Non perdete quindi occasione di scoprire i reperti più belli, tra cui il corredo della Tomba della Regina Picena.

La visita è molto adatta ai bambini e le brave guide del museo sapranno accompagnarvi in un affascinante viaggio nel tempo, in cui ritroverete tanti aspetti della nostra quotidianità.

L’ Antiquarium si trova in centro, proprio alle spalle del bel Palazzo Comunale settecentesco che affaccia sulla piazza principale.

L’ingresso ha un costo irrisorio e gli orari consentono una visita in qualsiasi momento della giornata, anche nelle ore più calde!

Perché allora non farvi una pausa pranzo alternativa, con un po’ di curiosità picene e poi  un ottimo gelato della storica Gelateria Morelli?

Ecco qui ora che avete un ottimo spunto, vi aspettiamo a Numana, tra  clima di vacanza e curiosità storiche!!

E se avete dubbi o volete informazioni contattateci scrivendo a rivieraconeroguide@gmail.com o tramite FB. vi aspettiamo!!

 

Tutte le informazioni potete trovarle sul sito del museo:

Antiquarium Statale di Numana

Via La Fenice, 4 – Tel. 071/9331162

Al momento gli orari ed i costi sono i seguenti ma vi invitiamo di verificare prima di effettuare la visita. Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30.

Tariffe ingresso: fino a 18 anni – gratuito / 18 – 25 anni -€ 1,00 / 26 – 65 anni -€ 2,00 / over 65 – gratuito

Baby wearing trekking a Numana

Numana è tutta da scoprire. La sua posizione privilegiata sulla sommità del Pincio permette di godere di panorami sublimi sia verso Nord (Sirolo, le tre punte ed il Conero con Le due Sorelle) sia verso Sud ( tutto il litorale, Loreto, Recanati e i Sibillini). Ma questo implica che a Numana ci siano anche salite e discese. Perciò ho pensato ad un itinerario alla scoperta del meglio di Numana, dedicato a chi ha sposato la filosofia del babywearing ed è dotato di fascia o marsupio portabebè.

Una passeggiata che vi porterà alla scoperta dei punti panoramici più belli ma che per gli appassionati di arte e storia permetterà di toccare anche i punti più interessanti dal punto di vista culturale.

Il punto di partenza è ovviamente la Piazza di Numana. Qui si fronteggiano i due edifici principali : il Comune  (la cui struttura nasce alla fine del ‘700 come palazzo vescovile) e la Chiesa del Ss.mo Crocifisso un edificio moderno e non particolarmente caro ai locali che racchiude però un bellissimo crocifisso ligneo in stile bizantino cui è legata la devozione locale.

Dietro al Palazzo Comunale si trova un piccolo e bellissimo Antiquarium che conserva molti reperti di epoca picena tra cui il prezioso corredo della “Regina Picena”. A mio avviso è una tappa immancabile per chi viaggia con i bimbi in età scolastica perchè è ricco di reperti interessanti e consente di capire molto della civiltà picena senza doversi addentrare in enormi musei archeologici che spesso intimoriscono i più piccoli; inoltre lo staff dell’Antiquarium è preparatissimo!

A destra della Chiesa imboccate Via Morelli, che vi condurrà alla bella Piazza Nova, un luogo di relax assoluto, ventilato anche nelle giornate più torride ed con una vista meravigliosa del Conero e della Spiaggiola.

Proprio da qui potete imboccare una ripida scalinata (un po accidentato per la verità ) che attraverso la macchia mediterranea vi condurrà in spiaggia. Lungo la discesa è frequente incrociare qualche scoiattolo arrampicato sugli alberi di pino.

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le scalette che portano a La Spiaggiola

Finalmente siete giunti in una delle spiagge più belle di Numana quindi potete rilassarvi con un bel bagno… se fa freddo dovete almeno bagnare i piedi :).

Da qui attraversate il porto turistico e godetevi la calma delle cittadine di mare, il dondolo delle barche a vela il tintinnare delle sartie, qualche Renato a bordo della patana culleranno la vostra immaginazione. Al termine del porto in direzione sud inizia il lungomare che si estende per chilometri e vi accompagna a Marcelli, Porto Recanati ed oltre. Noi vi consigliamo di arrivare almeno alla piazza Miramare di Marcelli.

Ora potete anche rientrare verso Numana. Vi consiglio di seguire la strada, passare davanti all hotel scogliere e giungere ai piedi della Costatella. Questo è uno dei punti più caratteristici di Numana: era la antica via in cui viveva la maggior parte dei pescatori. Dopo aver salito tutti i 151 gradini (siete stati bravissimi!!!!) Vi meritate una bella foto a La Torre.

 

Seguite poi Via Roma per tornare in piazza (il punto di partenza) e premiatevi con un buon gelato!!!

Bene, ora che siete allenati potete anche programmare un bel trekking sul Monte Conero oppure potete fare una bella passeggiata fino a Sirolo !! Se invece avete amici che non sono fan del babywearing ma sono affezionati al passeggino, ecco l’itinerario a Numana, apposta per loro.

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