#Risorgimarche: storia di generosità

#RISORGIMARCHE è la dimostrazione che le persone buone esistono ancora, nel 2017

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Neri Marcorè, ideatore del festival RisorgiMarche, Riviera Conero Guide (Daniela) e la piccola Vittoria

Venerdì 7 luglio abbiamo percorso 3,8 km sotto un sole cocente per partecipare a Risorgimarche e ascoltare la voce della favolosa Malika Ayane. Anche Vittoria è venuta con noi. Alcuni ci hanno presi per folli, con una bimba di 14 mesi in #babywearing, ma lei si è davvero divertita a osservare la natura, giocherellare e una volta arrivati a destinazione ci siamo messi in alto, abbiamo aperto una comodissima tenda parasole e Vittoria ha passeggiato tra i nostri compagni di viaggio comodamente seduti in quel prato immenso, affacciato su tutte le Marche.

Consiglio di cuore a tutti di partecipare ad almeno una delle prossime tappe prima che sia troppo tardi… e se pote fatele tutte!!

Ecco cosa è stato (ed è) per me #Risorgimarche.

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Un festival organizzato dal grande cuore di Neri Marcorè, originario di Porto Sant’Elpidio, che senza indugio si è speso in prima persona per aiutare le sue Marche dopo il sisma del Centro Italia del 2016.

Un cuore grande e grandi voci. Sì, perchè il festival Risorgimarche coinvolge grandi artisti tra cui Malika Ayane, Fiorella Mannoia, Ron, Daniele Silvestri, Max Gazzè e molti altri tutti presenti sul sito ufficiale dell’evento http://www.risorgimarche.it 

Un popolo in marcia,  silenzioso e determinato come solo i marchigiani sanno essere. Testa bassa e lavorare,faticare per ottenere qualcosa senza sconti e senza scorciatoie. In questo caso la méta è il bellissimo prato di San Bonfilio a Cingoli piuttosto che l’Altopiano di Montelago o  Pian dell’Elmo: luoghi panoramici, luoghi dell’anima, in cui assorbire tutta la bellezza del paesaggio e la poesia della musica.

Concerti senza palco e senza luci ma con una acustica perfetta. Le persone sono al centro dell’evento mentre la Natura le culla nel suo verde abbraccio di prati e boschi.

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foto del profilo ufficiale RisorgiMarche

E così ci si trova a cantare assieme a Malika stando a pochi passi di distanza, occhi negli occhi, senza palco o strutture che creano quel divario artista/pubblico, addirittura i bambini hanno estratto a sorte la scaletta delle canzoni da cantare… come se fosse un primo maggio al parco tra amici.  Si respira una grande semplicità, una grande naturalezza e intimità una informalità che rende tutto ancora più magico.

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foto del profilo ufficiale RisorgiMarche

Un aiuto concreto. Ci sono decine di produttori agricoli dell’area del cratere che vendono i loro prodotti. Noi viaggiavano già carichi ma questo non ci ha impediti di tornare a casa con 1 salame, 1 formaggio di fossa, 1 kg di ceci e di roveja coltivati a passo di Treia. Altri on siamo riusciti ad infilare negli zaini stracolmi. Sarà per la prossima volta!

Un prato pulito e la natura ringrazia. Dopo il passaggio di 5000 persone, 10000 scarpe consumate,lasciamo il prato ed il sentiero perfettamente puliti e questo sì, mi fa sperare in un futuro possibile, in un futuro migliore.

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RisorgiMarche è risorgimento per tutti, una volta tanto, perché ce lo meritiamo.

Grazie Neri Marcorè.

Alcune informazioni utili:

Vita da mamma

Riviera Conero Guide è stata la prima a  proporre visite guidate nella Riviera del Conero economicamente accessibili  per famiglie ed individuali, affinché tutti potessero partecipare ad un servizio di qualità a cura di guide turistiche regolarmente abilitate senza spendere una fortuna.

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Vi sarete accorti che da un po’ di tempo proponiamo e condividiamo solo eventi dei colleghi e non abbiamo pubblicato un nostro calendario per l’estate… ebbene.. da poco più di un anno queste due dolcissime manine che vedete in foto stanno raccogliendo tutto il mio amore e tutte le mie energie… e io sto raccogliendo da esse tutta la magia e la meraviglia di questa bimba che cresce felice. 

Se avete bisogno di informazioni e consigli sulla Riviera del Conero potete sempre contattarci tramite la pagina fb, scrivere a rivieraconeroguide@gmail.com o chiamare lo 3402219575 sarò felicissima di rispondervi e se possibile di accompagnarvi.
Se volete una visita guidata privata possiamo organizzarci con date e tempi. 

Sappiate che probabilmente queste due manine saranno parte del pacchetto 😍

😝 #mamma#vitadaguida #family #travelwithkids #rivieraconeroguide #vitadamamma#rivieraconerotour #bimbiinviaggio

Comunque torneremo presto anche con gli eventi calendarizzati e con nuove iniziative rivolte alle famiglie ed ai bambini!

Nessuno prima di noi aveva pensato di programmare visite guidate per gruppi a raccolta. Noi lo abbiamo fatto perchè crediamo fortemente che la cultura sia un diritto di tutti e soprattutto che la scoperta di un luogo sia appassionante!

Dal 2013 abbiamo organizzato visite guidate a Ancona, Loreto, Sirolo e Numana con un ottimo successo perché noi guide siamo in grado di prendere per mano i turisti e accompagnarli alla scoperta di un luogo attraverso la storia, gli aneddoti, le curiosità e la gastronomia… un piccolo viaggio nel viaggio  che diventa appassionante e interessante per tutti, anche per i bambini.

Quindi rimanete sintonizzati perché arriveranno presto nuove e  fantastiche avventure. e se nel frattempo siete in zona con i vostri bimbi, contattateci e magari ci mangiamo un gelato in compagnia 😉

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Top 3 da fare a Numana

Se qualcuno mi dice che verrà a Numana, immediatamente penso a 3 cose che dovrà assolutamente fare:

  1. arrivare a La Torre.

Unica vestigia dell’epoca medievale, i Numanesi sono particolarmente affezionati alla Torre. E’ il nostro luogo del cuore.

 

Dalla piazzetta godrete di uno splendido panorama sul porto e tutto il litorale verso sud, Loreto, Recanati e i nostri amati Sibillini. Il panorama è molto suggestivo anche nelle sere d’estate con le luci dei locali che si specchiano in mare.

Questo è anche il punto privilegiato per guardare i fuochi d’artificio a Ferragosto, ma in questo caso vi consiglio di arrivare presto perchè è gettonatissimo! 18556601_1346639195417028_8112483878841520935_o

una curiosità: “Perchè si chiama Torre se è solo un arco? ” direte voi. Beh perchè in origine era una torre, e fu utilizzata anche come torre campanaria, finché non venne distrutta dal sisma del 1930.

 

2) scendere La Costarella.

In realtà si chiama Via IV Novembre ma nessuno la conosce con il suo vero nome. Per noi tutti è e sarà sempre La Costarella!

Questa gradinata è una antica via di pescatori, qui avreste visto cento anni fa gli sciabegotti rammendare le loro reti e prepararle per la pesca successiva. Scendere i suoi 151 gradini significa rivivere le atmosfere di un tempo… certo dovrete ricordare che una volta arrivati in fondo bisognerà tornare su, ma tranquilli se non ve la sentite potrete prendere l’autobus (Conerobus) o in estate il bus navetta comunale.

3)prendere un gelato da Morelli.

Non c’è passeggiata estiva che si rispetti che non preveda una sosta gelato. E a Numana significa fermarsi da Morelli. Da quando fu fondata nel lontano 1927  è conosciuta come la gelateria storica del paese. A metà Novecento c’era chi arrivava qui da Pesaro appositamente  per gustare il “taglio al caffè” o la “coppa Morelli” . Certo, oggi ci sono anche altre ottime gelaterie in zona, ma Morelli è ancora tra le migliori.

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Qui trovare la brochure del Comune di Numana

Se avete più tempo a disposizione e avete dei bambini con voi potreste optare per un itinerario a piedi in babywearing fino alla spiaggia, oppure un percorso con il passeggino, o una passeggiata in sicurezza fino alla vicina Sirolo.

Questo è solo qualche spunto.

Se avete bisogno di altre informazioni contattateci e ricordatevi, noi siamo sempre qui per rispondere alle vostre domande e curiosità… saremo lieti di aiutarvi!

In vacanza al mare con il Picchio Verde delle Marche

Numana è un delizioso borgo di mare arroccato in posizione sopraelevata e si affaccia sul grazioso porticciolo turistico.

Sembra proprio disegnata, lì alle pendici del Monte Conero, appositamente per regalare un clima di relax e vacanza al 100%: in estate è tutto un susseguirsi di gelaterie, negozietti, ristoranti e luci; i due imperdibili punti panoramici vi regaleranno foto perfette della vostra vacanza e la piacevole brezza marina vi rinfrescherà anche nelle giornate estive più torride.

Pensate che anche noi del posto facciamo due passi e ci sentiamo già in vacanza (anche quando non lo siamo)!

Numana è premiata da diversi anni con la Bandiera Blu (per la purezza delle sue acque) e con la Bandiera Verde (spiaggia adatta ai bambini). Proprio ai bambini la programmazione degli eventi estivi dedica una particolare attenzione: basti pensare alle serate con spettacoli per i bimbi o ai rilasci delle tartarughe (che vanno a ruba!!) .

Chi arriva in questo luogo di spensieratezza certamente non si aspetta di trovare un ricco e importantissimo patrimonio archeologico. E’ davvero una splendida sorpresa: qui affondano le antiche radici del popolo marchigiano legate al Picchio e al museo si può vedere addirittura il corredo della “Regina”.

Secondo la tradizione Numana fu fondata da una popolazione di origine Sabina: I Piceni. I Piceni giunsero nell’area intorno al IX secolo a.c. in occasione di un VER SACRUM, cioè è un rituale di origine italica, con il quale i giovani adolescenti venivano inviati al di fuori della propria comunità per formare nuovi insediamenti. Un manipolo di questi giovani si diresse dalla Sabina fino alla costa Adriatica e fu guidato nel suo viaggio da un animale totemico che durante la marcia si era posato sul loro vessillo: il picchio verde.

Per questo motivo essi ebbero il nome di Picenti cioè “quelli del picchio”. Avevate mai notato che ancora oggi il picchio è il simbolo della Regione Marche?

Nella terra raggiunta dai Piceni sorsero dunque vari abitati, tra cui Numana. Questo insediamento crebbe e si sviluppò a tal punto che nei secoli VI° e V° a.C. Numana diventò un importante centro commerciale del mondo greco e nel periodo di massimo fulgore il suo porto fu il fulcro degli scambi con le città costiere dell’Adriatico e del Mare Mediterraneo: a Numana confluivano i prodotti dell’attività manifatturiera e dell’arte greca che si diffondevano in tutto il Piceno.

Numana era un importante centro con una grande importanza economica, commerciale e culturale e aveva anche una grande estensione territoriale.

Per rendervi conto della grandezza della antichissima città di Numana, non vi resta che visitare l’Antiquarium Statale di Numana.  Non perdete quindi occasione di scoprire i reperti più belli, tra cui il corredo della Tomba della Regina Picena.

La visita è molto adatta ai bambini e le brave guide del museo sapranno accompagnarvi in un affascinante viaggio nel tempo, in cui ritroverete tanti aspetti della nostra quotidianità.

L’ Antiquarium si trova in centro, proprio alle spalle del bel Palazzo Comunale settecentesco che affaccia sulla piazza principale.

L’ingresso ha un costo irrisorio e gli orari consentono una visita in qualsiasi momento della giornata, anche nelle ore più calde!

Perché allora non farvi una pausa pranzo alternativa, con un po’ di curiosità picene e poi  un ottimo gelato della storica Gelateria Morelli?

Ecco qui ora che avete un ottimo spunto, vi aspettiamo a Numana, tra  clima di vacanza e curiosità storiche!!

E se avete dubbi o volete informazioni contattateci scrivendo a rivieraconeroguide@gmail.com o tramite FB. vi aspettiamo!!

 

Tutte le informazioni potete trovarle sul sito del museo:

Antiquarium Statale di Numana

Via La Fenice, 4 – Tel. 071/9331162

Al momento gli orari ed i costi sono i seguenti ma vi invitiamo di verificare prima di effettuare la visita. Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30.

Tariffe ingresso: fino a 18 anni – gratuito / 18 – 25 anni -€ 1,00 / 26 – 65 anni -€ 2,00 / over 65 – gratuito

Baby wearing trekking a Numana

Numana è tutta da scoprire. La sua posizione privilegiata sulla sommità del Pincio permette di godere di panorami sublimi sia verso Nord (Sirolo, le tre punte ed il Conero con Le due Sorelle) sia verso Sud ( tutto il litorale, Loreto, Recanati e i Sibillini). Ma questo implica che a Numana ci siano anche salite e discese. Perciò ho pensato ad un itinerario alla scoperta del meglio di Numana, dedicato a chi ha sposato la filosofia del babywearing ed è dotato di fascia o marsupio portabebè.

Una passeggiata che vi porterà alla scoperta dei punti panoramici più belli ma che per gli appassionati di arte e storia permetterà di toccare anche i punti più interessanti dal punto di vista culturale.

Il punto di partenza è ovviamente la Piazza di Numana. Qui si fronteggiano i due edifici principali : il Comune  (la cui struttura nasce alla fine del ‘700 come palazzo vescovile) e la Chiesa del Ss.mo Crocifisso un edificio moderno e non particolarmente caro ai locali che racchiude però un bellissimo crocifisso ligneo in stile bizantino cui è legata la devozione locale.

Dietro al Palazzo Comunale si trova un piccolo e bellissimo Antiquarium che conserva molti reperti di epoca picena tra cui il prezioso corredo della “Regina Picena”. A mio avviso è una tappa immancabile per chi viaggia con i bimbi in età scolastica perchè è ricco di reperti interessanti e consente di capire molto della civiltà picena senza doversi addentrare in enormi musei archeologici che spesso intimoriscono i più piccoli; inoltre lo staff dell’Antiquarium è preparatissimo!

A destra della Chiesa imboccate Via Morelli, che vi condurrà alla bella Piazza Nova, un luogo di relax assoluto, ventilato anche nelle giornate più torride ed con una vista meravigliosa del Conero e della Spiaggiola.

Proprio da qui potete imboccare una ripida scalinata (un po accidentato per la verità ) che attraverso la macchia mediterranea vi condurrà in spiaggia. Lungo la discesa è frequente incrociare qualche scoiattolo arrampicato sugli alberi di pino.

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le scalette che portano a La Spiaggiola

Finalmente siete giunti in una delle spiagge più belle di Numana quindi potete rilassarvi con un bel bagno… se fa freddo dovete almeno bagnare i piedi :).

Da qui attraversate il porto turistico e godetevi la calma delle cittadine di mare, il dondolo delle barche a vela il tintinnare delle sartie, qualche Renato a bordo della patana culleranno la vostra immaginazione. Al termine del porto in direzione sud inizia il lungomare che si estende per chilometri e vi accompagna a Marcelli, Porto Recanati ed oltre. Noi vi consigliamo di arrivare almeno alla piazza Miramare di Marcelli.

Ora potete anche rientrare verso Numana. Vi consiglio di seguire la strada, passare davanti all hotel scogliere e giungere ai piedi della Costatella. Questo è uno dei punti più caratteristici di Numana: era la antica via in cui viveva la maggior parte dei pescatori. Dopo aver salito tutti i 151 gradini (siete stati bravissimi!!!!) Vi meritate una bella foto a La Torre.

 

Seguite poi Via Roma per tornare in piazza (il punto di partenza) e premiatevi con un buon gelato!!!

Bene, ora che siete allenati potete anche programmare un bel trekking sul Monte Conero oppure potete fare una bella passeggiata fino a Sirolo !! Se invece avete amici che non sono fan del babywearing ma sono affezionati al passeggino, ecco l’itinerario a Numana, apposta per loro.

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Le migliori spiagge di Numana, passeggiata con passeggino

Finalmente siete arrivati a Numana e non vedete l’ora di esplorarne le rinomate spiagge.

Nel cuore della Riviera del Conero, infatti, Le spiagge di Numana sono note per la loro acqua cristallina e sono state anche premiate con la Bandiera Verde, il riconoscimento che identifica i lidi a misura di bambino.

Ma se siete con i bimbi e avete con voi un passeggino, beh, allora occorre trovare un percorso che vi consenta di scoprire il meglio di Numana senza l’intralcio di barriere architettoniche e che sia adatto a tutta la famiglia. Ecco l’itinerario che seguo solitamente nelle mie passeggiate quotidiane con Vittoria.

Dall’ingresso di Numana seguite i portici ed i negozi che si affacciano lungo via Flaminia e arrivate in piazza. Da qui imboccate via Roma (che sarebbe il nostro Corso cittadino) e percorretela. Sulla sinistra troverete un bell’affaccio panoramico che permette la visuale su La Spiaggiola. Al termine del parapetto incontrerete sulla sinistra una via in discesa (Via Cristoforo Colombo) che vi condurrà proprio alla spiaggia che avete appena visto dall’alto.

Prima di scendere però vi consiglio una piccola deviazione: proseguendo sempre dritto davanti a voi arriverete a La Torre. E’ il luogo del cuore dei numanesi, si tratta dell’unico resto medievale di una torre difensiva della antica cittadina di Humana (così era chiamata all’epoca), che venne poi adibita a torre campanaria e venne ridotta ad arco dal terremoto del 1930. Da qui godrete di un bel panorama sul porto turistico, Numana Bassa e il lungomare che prosegue fino a Marcelli, a Porto Recanati eccetera. In giornate particolarmente limpide potete addirittura Porto San Giorgio. nell’entroterra si distingue con facilità Loreto, e poi Recanati e in lontananza i bellissimi Sibillini.

Ora potete tornare sui vostri passi e prendere la via che scende in spiaggia. Arrivati in fondo seguite la pedana e fermatevi per un bel bagno in quella che è considerata la spiaggia più bella di Numana.

Da qui potete facilmente attraversare il porto (meta gettonatissima soprattutto in primavera quando con il primo tepore tutti si riversano sulle gradinate per riscaldarsi come grosse lucertole al sole dopo il lungo inverno).

Proseguite in direzione sud e imboccate il lungomare. Da qui la passeggiata può proseguire per tutti i chilometri che vorrete: potrete facilmente arrivare a Marcelli per un gelato o un dolcetto in Piazza Miramare, ma ricordate che dovrete poi tornare indietro a piedi (a meno che non volgiate prendere la linea di trasporti RENI/Conerobus  oppure la navetta comunale in estate ).

Per tornare a Numana centro vi basterà imboccare da qui Via del Porto, cioè la stradina che vedrete alle spalle dell’hotel Teresa a mare, al termine degli archi. si tratta di una strada senza marciapiede ma davvero poco trafficata e quindi adatta al passeggino. Arrivati in testa alla salita proseguire sul marciapiede sul lato sinistro della strada e imboccate via del Risorgimento e vi troverete in un parchetto, racchiuso in un quadrilatero di villette a schiera, che quasi nessuno conosce. E’ comodissimo soprattutto in estate per rinfrescarsi un po’ dopo il falsopiano e per far giocare i bambini all’ombra.

Da qui vi troverete di nuovo all’ingresso di Numana et voilà, siete pronti per ricominciare il giro.

Magari la prossima volta potreste arrivare a piedi a Sirolo per una passeggiata panoramica da concludere con un buon aperitivo in Piazza, oppure potreste decidere di avventurarvi  lungo i sentieri del Monte Conero adatti ai bambini (perfetto per il babywearing).

Per un elenco esaustivo di tutti gli stabilimenti balneari ecco il link al sito ufficiale dell’Ufficio del Turismo di Numana http://www.turismonumana.it/it/

Da Numana a Sirolo con il passeggino, sicuri sul marciapiede con i bimbi

A volte non è semplice identificare i percorsi più adatti da fare con i nostri bimbi specialmente se siamo muniti di passeggino. Ecco per voi le indicazioni da seguire per andare da Numana a Sirolo a piedi, facendo una bella passeggiata che sia allo stesso tempo sicura, rilassante e panoramica, nei borghi più belli della Riviera del Conero.

Partendo dalla Piazza di Numana imboccate via Matteotti, sul lato sinistro della chiesa. Percorretela e quando la strada svolta sulla sinistra procedete invece diritti in salita.

Inizia qui una via piuttosto tranquilla in cui il traffico é limitato ai soli residenti. Dai locali viene chiamato “Vialetto degli Oleandri” per via delle belle piante che ne ornano il percorso. Approfittate del bel punto panoramico che affaccia su Pazza Nova, la Spiaggiola e il parco di Villa Vetta Marina. qui ci sono delle panchine quindi potrete anche riposare un attimo.

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Al termine della strada troverete sulla sinistra la struttura del Vecchio Cinema di Sirolo, ormai abbandonato da anni.

Tenete la destra e imboccate via San Francesco.  Su questa via affacciano tutte le più belle ville di Sirolo, la maggior parte delle quali venne edificata nell’800 e affaccia direttamente sul mare. Tra di esse vi è anche la bellissima Villa Vetta Marina di cui abbiamo già parlato: nata come convento francescano nel XIII secolo venne poi convertita in residenza di campagna dai nobili.

La via vi conduce all’ingresso dell’abitato medievale, originariamente cinto da mura difensive. Poco prima sulla sinistra è situato il bel Teatro Cortesi, una piccola bomboniera accessibile specialmente in estate nel corso della programmazione del Premio Enriquez.

Siete ora nel centro storico di Sirolo dove potrete passeggiare tra vicoli, viuzze e panorami mozzafiato. il tutto in completa sicurezza in quanto non ci sono auto che transitano nel centro storico, soprattutto i vicoli sono davvero suggestivi e tranquilli, perfetti per una passeggiata con i bimbi.

Se volete saperne di più sulla storia di Sirolo, qui trovate un breve itinerario. All’ufficio iat potete invece richiedere la pubblicazione completa dell’archeologo Maurizio Bilò.

Se siete ancora più sportivi e muniti di marsupio ergonomico o fascia porta bebè allora potreste pensare ad un percorso trekking lungo i sentieri del Monte Conero. 

Se invece preferite il relax e riposare le gambe dopo la salita, vi consigliamo di prendere un buon gelato e gustarlo osservando il mare, magari proprio da questa panchina. Buon relax!

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il panorama dalla Piazza

Babywearing trekking sul Monte Conero

Se siete in viaggio con il vostro cucciolo e non volete perdere la possibilità di scoprire le bellezze del Conero, ecco un itinerario semplice e panoramico che fa al caso vostro, soprattutto se siete amanti del babywearing e del trekking come noi.

Raggiungete con l’auto il parcheggio alla sommità del Monte Conero e posteggiate. Seguite il sentiero asfaltato 301A Belvedere Nord.

Si tratta di una passeggiata di circa 45 minuti (solo andata) in salita ma molto agevole e poco faticosa. Per la metà del percorso il fondo è asfaltato quindi potreste anche andare con il passeggino ma più avanti il fondo diventa sterrato e accidentato pertanto se siete con il passeggino ad un certo punto dovrete tornare indietro.

Con il marsupio o una comoda fascia potete invece proseguire fino al Belvedere nord. Da qui di scopre un paesaggio meraviglioso e lo sguardo abbraccia la città di Ancona e la costa fino a Portonovo.  In lontananza vedrete il litorale a nord di Ancona fino a Pesaro.

 

A questo punto potete tornare all’auto tornando sui vostri passi, oppure continuare ad esplorare il Conero per una passeggiata della durata complessiva di 2 ore a/r.

Tornate indietro di poche centinaia di metri e seguite il sentieri che scende sulla destra in direzione di Pian grande sentiero 301 Traversata del Conero.

Arriverete ad un ampia radura attrezzata con un tavolo da Pic Nic.  A circa 200 metri in direzione del Poggio c’é un altro bellissimo punto panoramico.

Ritornate ai tavoli da Pic Nic e approfittate per una breve sosta oppure proseguite seguendo le indicazioni per Pian Grande. Dopo una camminata in leggera salita arrivate finalmente ad una ampio prato ideale per Pic Nic e per giocare a pallone o correre con i bimbi. Il panorama stavolta apre verso sud: la costa da Numana a Civitanova ed i colli dell’entroterra da Loreto a Recanati a Osimo fino ai Sibillini… una vista spettacolare.

Da qui tenete la sinistra e risalite seguendo le indicazioni per il monastero Camaldolesi/parcheggio.

Qui trovate la pagina della Riviera del Conero relativa ai sentieri.

http://www.rivieradelconero.info/it/i-sentieri-del-conero/

Questo è il sito ufficiale del Parco del Conero

http://www.parcodelconero.org/

 

Mantova, rinascimento e profumo di zucca

Metti una gita fuori porta e una bimba di appena 5 mesi e mezzo…  Mantova si presta ad essere scoperta con i ritmi di una famiglia ed é a misura di bebé.

LA CAMERA DEGLI SPOSI.

la Celeberrima Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna è un capolavoro assoluto.

Consiglio pratico: Andare a Mantova senza poter ammirare la Camera Picta è davvero un gran peccato (e implica che dovrete per forza tornarci), per accedervi è obbligatorio prenotare il vostro ingresso quindi vale la pena organizzare la vostra visita con qualche giorno di anticipo, leggere le modalità di accesso qui  http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/informazioni/biglietti-abbonamenti-e-riduzioni e acquistare il biglietto qui  http://www.ducalemantova.org/

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La Camera degli Sposi, chiamata nelle cronache antiche Camera picta (“camera dipinta”), è celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, capolavoro di Andrea Mantegna, realizzato tra il 1465 e il 1474. Il tema generale è una celebrazione politico-dinastica dell’intera famiglia Gonzaga, con l’occasione dell’elezione a cardinale di Francesco Gonzaga. Mantegna studiò una decorazione ad affresco che investisse tutte le pareti e le volte del soffitto, adeguandosi ai limiti architettonici dell’ambiente, ma al tempo stesso sfondando illusionisticamente le pareti con la pittura, come se lo spazio fosse dilatato ben oltre i limiti fisici della stanza. Sono moltissimi i dettagli che desteranno la vostra curiosità: potrete notare in che modo il Mantegna crea più superficie pittorica e integra gli elementi strutturali della stanza nella pittura, potrete divertirvi a rintracciare l’autoritratto di Andrea Mantegna tra i motivi floreali a fregio delle pitture, oppure potrete cercare di capire perché il puttino al centro dell’oculo vi mostra sempre le terga da qualsiasi lato lo guardiate.

PALAZZO TE.

Consiglio pratico: Innanzitutto vale la pena dire che potete parcheggiare la vostra auto nei pressi di Palazzo TE oppure utilizzare la comodissima navetta che vi porta da Palazzo TE al centro storico e viceversa. Noi l’abbiamo presa e avevamo con noi il passeggino, certamente con il marsupio porta bebè o la fascia sarebbe stato ancora più comodo.

Gli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te rapiranno il vostro cuore come hanno fatto con il mio.  Il palazzo è stato interamente pensato, decorato e dipinto da Giulio Romano, che dedicò tutto se stesso al progetto ed alla sua realizzazione: fu una meravigliosa opportunità per mostrare, in dieci anni  di lavoro, tutta la sua geniale fantasia ed il suo talento pittorico ispirato ad uno spiccato classicismo, come evidenziano le simbologie e le illusionistiche rappresentazioni delle Sale del Palazzo.

Il sito ufficiale è http://www.palazzote.it/index.php/it/

La Sala Grande dei Cavalli, sala da ballo, la Sala delle Aquile, camera da letto del Duca, la Sala di Amore e Psiche, sala da pranzo, sono tutte splendidamente affrescate e propongono mitologie e favole pagane che alludono sia all’amore di Federico per Isabella sia all’amore dei Gonzaga per i cavalli e ad altre caratteristiche della personalità di Federico e del suo voluttuoso, sensualissimo temperamento (illustrato con i simboli del Duca: il Monte Olimpo e il ramarro).

PALAZZO DUCALE

Palazzo Ducale si sviluppa tra Piazza Sordello e la riva del Lago Inferiore. Inizialmente composto da corpi di fabbrica disaggregati, il Palazzo trova forma organica nella prima metà del XVI secolo, quando diviene un unico, grandioso complesso architettonico corrispondente al più antico quartiere cittadino. La famiglia Gonzaga ne fa la propria residenza dal 1328 al 1707, quando l’ultimo duca Ferdinando Carlo, tacciato di fellonia, è costretto all’esilio. Il 2 aprile 1707 la Casa d’Austria rivendica il diretto dominio del Ducato mantovano ed inizia il governatorato degli Asburgo.

Ecco il sito ufficiale per tutti gli approfondimenti:  http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/

SUA MAESTÀ LA ZUCCA e la sua ancella la Mostarda.

La zucca è la regina della cucina e la troverete in tortelli, polpette, torte e molto altro. Noi abbiamo mangiato benissimo alla Osteria dell’Oca (vi consiglio di prenotare perchè hanno pochissimi posti a sedere) e nel pomeriggio abbiamo comprato zucche e mostarda di mele cotogne al mercatino agricolo!

IL DUOMO DI MANTOVA e due passi per la città

Il Duomo, dedicato a San Pietro, sorge  sul lato destro di Piazza Sordello dopo il Palazzo vescovile.E’ una costruzione splendida, molto antica, che val la pena di visitare, anche brevemente, per la sua particolare struttura architettonica a cinque navate e molte altre cappelle tra loro comunicanti e per la ricchezza di opere e dipinti di artisti rinascimentali quali il Campi, il Ghisi, il Viani.

Qui c’è anche un collegamento con la nostra Numana (AN): infatti secondo la tradizione una delle ampolle contenenti il sangue di Cristo sgorgato dal Santissimo Crocifisso sarebbe custodita proprio in questo Duomo.

il Passetto di Ancona: storia a un passo dal mare

“Il Passetto” è uno dei luoghi del cuore degli anconetani e qui si trova uno dei monumenti a cui i cittadini sono maggiormente affezionati: simbolo di valore e coraggio, si affaccia su quel mare che con grande forza ha sempre condizionato la vita dei dorici.

Il monumento del Passetto, come viene chiamato dagli anconetani, è un monumento alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, ed è collocato sull’omonimo pincio. Gli anconetani caduti durante la Grande Guerra furono ben 639 e ancora oggi si possono leggere i loro nomi nella lapide che è posta lungo le scale del Palazzo degli Anziani. Tra di essi, le vittime civili di guerra furono circa 50. La città, memore e riconoscente, volle dedicare alla loro memoria uno dei più bei monumenti ai Caduti d’Italia, se non altro per la posizione così a picco sul mare.

Il progetto del Monumento è di Guido Cirilli (Ancona, 9 febbraio 1871 – Venezia, 30 gennaio 1954). Il Cirilli fu un architetto anconitano allievo del Sacconi ( l’architetto dell’altare della patria/Vittoriano a Roma per intenderci).

Il monumento che possiamo ammirare oggi assume le caratteristiche di un tempietto greco a pianta circolare (monoptero) caratterizzato da un ordine di 8 colonne doriche scanalate, una scalinata circolare concentrica; al centro si trova un piccolo altare. Il basamento è decorato con elmi e spade, simboli rispettivamente di difesa e di attacco. Il monumento è realizzato in pietra d’Istria.

Vista dal mare, l’intera struttura, comprese le scalinate, sembra un’aquila in volo, con le rampe che simboleggiano le ali aperte, ed il monumento che fa da testa coronata.

Nella parte alta sono riportati i versi del sonetto di Giacomo Leopardi “All’Italia”: “Beatissimi voi che offriste il petto alle nemiche lance per amor di costei che al sol vi diede”

Si tratta quindi di un doppio omaggio al nostro territorio: sia per l’omaggio alla memoria dei caduti, sia per la scelta del verso di un illustre poeta Marchigiano: Giacomo Leopardi.

Nel basamento si legge: “Ancona ai suoi caduti 1915-1918”, mentre più in alto è riportato il Bollettino della Vittoria emesso dal Generale Diaz che, riassumendo, annuncia con enfasi che le armate che tanto avevano disceso con ardore e orgoglio le vallate, adesso tornano indietro sconfitte”.

Ecco una curiosità: Il Monumento ai Caduti fu inaugurato nel 1932, alla presenza di Mussolini in persona, che si trovava nel capoluogo  per inaugurare anche il Palazzo del Fascio, cioè l’attuale Palazzo del Comune. e se proprio volete vedere come era Ancona a quei tempi, ecco il link al filmato dell’Istituto LUCE relativo al discorso che Mussolini tenne in Piazza del Plebiscito https://www.youtube.com/watch?v=LbkLsd3jSx4

Se nel tempo il senso di propaganda politica si è certamente perso, è rimasto fortunatamente immutato un bellissimo esempio di architettura di inizio Novecento che con eleganza e fermezza staglia le proprie colonne bianchissime contro il blu di questo splendido mare della Riviera del Conero.

Oggi il Passetto è una silhouette suggestiva contro il cielo al tramonto, è  un affaccio verso il Monte Conero, un punto di ritrovo per i giovani della città che si fermano a chiacchierare sulle scale del monumento, una fonte di ispirazione per l’illustratrice kristen boydstun ,   segna l’inizio del Viale della Vittoria (perfetto per fare due passi nelle soleggiate giornate primaverili) nonché il punto di partenza per una meravigliosa passeggiata fino al mare, unica spiaggia della città e frequentata dagli anconetani DOC.